Archive for Ottobre, 2008

[PI]Lezione sull’asino dell’Amiata

Lezione del prof. Camillo del Dipartimento di Clinica Veterinaria

L’asino dell’Amiata
allevamento, latte, onoterapia
con la partecipazione straordinaria di due asine
e relativi puledri

Piazza dei Miracoli
davanti la fontana dei Putti

In caso di pioggia la lezione sarà rimandata mercoledì 5 mattina alle 9.

Dobbiamo Vincere

Dobbiamo vincere. Questo è il pensiero che dai primi di settembre contagia l’Italia come una febbre collettiva. Dobbiamo bloccare i decreti 133 e 137. Molti capiscono che sono leggi dannose per la scuola e l’università pubblica, ma chi è dentro questo mondo già percepisce la violenza che si sta abbattendo sulle nuove generazioni: dai neonati ai ricercatori universitari, tutto il ciclo del sapere e della formazione pubblica è sotto tiro. Ci stanno rapinando il futuro. E’ un affondo troppo grave per passare liscio e tutte le forze devono essere mobilitate e crescere ancora di intensità e qualità. Mamme preoccupatevi, studenti sollevatevi, cittadini che non volete la dittatura combattete in mille forme diverse. Possiamo farcela e in parte stiamo già portando a casa dei successi. Anche se il decreto ha incassato il voto della camera e del senato, tutto è in ri-discussione e la resistenza ha sabotato i sogni di Tremonti.

Militant A

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Sfrattato Tremonti dal suo studio a Pavia

l’onda cresce

giornata di mobilitazione dell’ateneo pavese

sfrattato tremonti dal suo studio

Questa mattina, martedì 28 ottobre, si è tenuta presso il cortile del
rettorato
l’assemblea delle assemblee di facoltà, partecipata da un migliaio di
studentesse e
studenti.
Ogni facoltà contro la legge 133 ha relazionato alle altre sull’evolversi
delle
mobilitazioni.
Sono intervenuti anche dottorandi, ricercatori e personale
tecnico-amministrativo,
oltre a una studentessa dell’assemblea della facoltà di lettere
dell’università la
sapienza di Roma.
Al termine dell’assemblea, studentesse e studenti sono partiti in corteo
verso lo
studio del professor Giulio Tremonti, estensore della legge 133 e
ordinario di
diritto tributario presso il dipartimento di economia pubblica e territoriale
dell’università di Pavia.
Non avendo trovato il professore in studio, essendo in congedo
parlamentare da 14
anni, gli studenti hanno consegnato dei pizzini raccolti precedentemente in
assemblea, in cui ogni studente ha elaborato un messaggio da fargli recepire.
Gli studenti, ritenendo Tremonti, ministro dei tagli all’istruzione,
incompatibile
con ogni incarico accademico, hanno reso esecutivo lo sfratto dal suo studio.
“Sprechi? Tagliamo i baroni” citava lo striscione appeso alla sua finestra.
Le riforme non le fanno i ministri, men che meno quelli che in università non
mettono piede da anni, men che meno coi tagli indiscriminati.
Le riforme dell’università le fa il corpo vivo dell’università. E ci stiamo
lavorando…
Non paghi, gli studenti, hanno dato vita ad un corteo spontaneo per le vie
cittadine, al grido di ”non pagheremo noi la vostra crisi”.
Il corteo ha invaso gli spazi cittadini, coinvolgendo gli abitanti di una
città
universitaria totalmente dipendente, sia culturalmente che economicamente,
da chi
anima l’ateneo.
Spontaneità, creatività ed irrapresentabilità del movimento si sono
concretizzate in
improvvisati blocchi stradali.
Gli studenti delle scuole superiori e gli insegnanti di tutte le scuole
incontrati
lungo il percorso sono stati salutati: ”ci vediamo giovedì”, in occasione
dello
sciopero generale della scuola, cui gli universitari parteciperanno con un
proprio
spezzone; ritrovo alle h.10 all’ingresso dell’università centrale.
Oggi sono iniziate le lezioni in piazza della vittoria. Esordio con il
corso di
“didattica delle lingue classiche”,ed una lezione dal titolo ”Chi non si
interessa
della cosa pubblica non solo è inutile ma anche dannoso” [cit. Tucidide].
La partecipazione di circa 150 tra studenti e cittadini ha permesso di
mostrare
quello che è il nostro ideale di cultura, una cultura critica, bene comune.
Grande ilarità di tutti i presenti davanti al fulgido esempio di cultura
fornito da
uno sparuto gruppuscolo di pseudostudenti ultrafuoricorso fascistoidi, che ha
ridicolamente e vanamente tentato di disturbare la lezione con
sgrammaticati cori da
stadio.
Domani lezione di Economia in Piazza Vittoria alle h. 14.00.
Stasera finale col botto: festa in università con musica, film, laboratori
creativi
e libera socialità.
Inizierà la raccolta fondi e adesioni per il weekend del 14-15 novembre:
corteo
nazionale a Roma e comitato di benvenuto per la visita del ministro
Gelmini a Pavia.

studenti contro la 133 Pavia

http://no133pavia.blogspot.com

Giovedì 30 OTTOBRE: Diretta con “AnnoZero”


Riguarda la Puntata

Questa sera, Giovedì 30 OTTOBRE, ci sarà un collegamento in diretta dal Polo Carmignani Occupato con la trasmissione di RaiDue, AnnoZero.

Ieri (29.10.08) dal sito di AnnoZero: “Il decreto Gelmini è legge e il Governo ha annunciato che adesso si occuperà dell’Università. Le proteste degli studenti si fermeranno? Domani sciopero della scuola e tensione alta per il corteo, dopo gli scontri di oggi a piazza Navona.Io non ho paura è il titolo della puntata di domani di Annozero in onda su Rai due alle 21.00. La trasmissione di Michele Santoro racconterà non solo la protesta degli studenti, ma anche quella dei ricercatori delle Università in collegamento da Pisa con Sandro Ruotolo. Gli ospiti in studio saranno Ignazio Marino del Pd e l’economista Tito Boeri.
Domani torna ad Annozero anche Sabina Guzzanti”

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Comunicato Stampa Assemblea Atenei Toscani in Mobilitazione del 29 Ottobre 2008

Da più di un mese, ormai, contro la legge 133 e in opposizione al generale smantellamento del sistema della formazione pubblica messo in atto nell’ultimo ventennio, si è creato un movimento eterogeneo e creativo che, a partire dalle scuole e dalle università, ha saputo riappropriarsi di un protagonismo nei tessuti sociali metropolitani.
Sono queste le novità della mobilitazione:
La sua irrapresentabilità, che sconvolge il panorama politico preesistente dando vita ad un protagonismo studentesco e generazionale capace di agire in autonomia e di ricostruire un tessuto sociale aperto.
La sua indipendenza rispetto a soggetti precostituiti, la sua distanza dalle logiche conservatrici baronali e dalla mala gestione che ha minato la credibilità dell’università italiana.
Dopo una prima fase esplosiva in cui il movimento ha saputo manifestarsi a tutti i livelli, è necessario costruire un’occasione che provi a delineare una soggettività politica autonoma ed in divenire.
Un’occasione di confronto e analisi sui contenuti con cui sostanziare la manifestazione nazionale del 14 Novembre, rilanciando l’opposizione alla legge 133 e provando ad immaginare dal basso un’idea di università fatta di conoscenza e socialità, di saperi e consapevolezza critica.
Per questo aderiamo alla data del 7 Novembre, con una mobilitazione regionale dislocata nei territori;
lanciamo inoltre un appello per un’assemblea nazionale di tutte le realtà universitarie in mobilitazione, da svolgersi l’8 novembre a Firenze, capace di raccogliere le forze e le esperienze sviluppatesi nei vari territori in un’ottica di rilancio della protesta che attraversi la data del 14 novembre e dia continuità al movimento.

Assemblea Atenei Toscani in Mobilitazione

29 ottobre 2008