Assemblea Generale
L’ASSEMBLEA GENERALE DI ATENEO DELL’8 OTTOBRE 2008
Contro i provvedimenti del governo, che prevedono:
- il taglio di 1.400 milioni di euro del Fondo di Finanziamento Ordinario
- il blocco delle assunzioni del personale, possibili solo in misura pari al 20% dei pensionamenti (1 unità su 5)
- la possibilità per le Università di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato, con il conseguente aumento della contribuzione studentesca
- l’introduzione dell’emendamento che sospende o cancella il processo di stabilizzazione per il personale tecnico amministrativo delle Università e per i ricercatori e tecnici degli Enti di ricerca;
l’Assemblea DICHIARA lo stato di agitazione, chiamando tutti coloro che operano nell’Ateneo, a cominciare dagli Organi di Governo centrali e periferici, ad un’assunzione di responsabilità che si traduca nella difesa ad oltranza, “senza se e senza ma”, della natura pubblica del sistema della formazione e della ricerca, in ogni ordine e grado, e nell’apertura di un confronto, che coinvolga gli studenti e tutto il personale
L’Assemblea dunque DECIDE
- la continuazione e l’estensione delle iniziative di informazione e di approfondimento in tutte le Facoltà, in forma di assemblee e momenti di discussione;
- l’immediato ritiro della disponibilità del personale docente a ricoprire incarichi didattici non obbligatori per legge e la completa indisponibilità alla sostituzione da parte del personale non strutturato;
- lo sciopero e l’astensione dalle attività didattiche e istituzionali da parte di tutti;
- forme più radicali di protesta che coinvolgano gli studenti e i ricercatori, docenti, tecnici-amministrativi strutturati e non strutturati;
- la mobilitazione per il necessario coinvolgimento dell’intera opinione pubblica invitando, tra l’altro, la RSU e le OO.SS. di ateneo ad attivarsi per la proclamazione di uno sciopero nazionale unitario di tutti i settori della conoscenza (Scuola, Università, Enti di ricerca).
I soggetti promotori comunicano di aver già avviato le iniziative di protesta con l’occupazione dell’ufficio stampa del rettorato e delle aule del polo didattico Carmignani e di aver consegnato la presente mozione ai pro-rettori di Ateneo Barsotti, Baggiani e Galbiati.

