CdF Aperto di Farmacia
Alla Facoltà di Farmacia
via bonanno pisano
aula L
Alla Facoltà di Farmacia
via bonanno pisano
aula L
- Un’assemblea d’ateneo si e’ gia’ svolta lo scorso 8 ottobre in Piazza dei Cavalieri, con una massiccia partecipazione di studenti, precari e docenti.
- All’assemblea dell’8 ottobre l’unico rappresentante del governo dell’ateneo intervenuto si e’ limitato ad invitare i tremila partecipanti a un’ulteriore assemblea convocata dal Rettore
Interverremo pertanto semplicemente per:
- chiedere al Rettore che venga convocato un Senato Accademico straordinario, allargato a delegati del personale non strutturato e agli studenti mobilitati che discuta della mozione approvata dall’assemblea di piazza dei Cavalieri.
- chiedere che le autorita’ accademiche (Presidi di Facolta’, Direttori di Dipartimento, Presidenti di Corso di Laurea) prendano pubblicamente posizione in merito alle iniziative di protesta, mobilitazione e sciopero attualmente in corso a Pisa, decise con la mozione approvata in Piazza dei Cavalieri.
- chiedere le dimissioni del Rettore nel caso il governo non accetti di rivedere radicalmente le norme in oggetto.
Chiediamo quindi che il Senato si assuma la responsabilita’ di offrire uno specifico contributo alla lotta in corso.
Assemblea convocata dal Rettore
Al Polo Marzotto (Scienze), nel piazzale davanti la Presidenza (Matricolandosi)
Questo documento è stato approvato da un incontro informale di 111 studenti (numero legale) della Scuola Normale Superiore, in data 13 ottobre 2008, con votazione: 109 favorevoli, 2 astenuti.
VISTO il dl 112 del 25 giugno 2008, e la legge 133 del 6 agosto 2008;
VISTA la gravità di tali provvedimenti per il futuro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, i quali prevedono la possibilità di trasformare le Università pubbliche in fondazioni di diritto privato, il taglio dei fondi di finanziamento ordinario per il valore di circa 1,4 miliardi di euro in quattro anni, il blocco delle assunzioni di personale strutturato con turn-over del 20% (un’assunzione ogni cinque pensionamenti);
VISTA la mobilitazione generale che sta coinvolgendo l’Ateneo pisano in tutte le sue componenti, e
la forte presa di posizione dell’assemblea generale d’Ateneo, dei Consigli di Facoltà di Ingegneria, Lettere e Filosofia, Scienze;
RITENIAMO che anche la Scuola Normale Superiore non possa evitare di esprimersi nettamente in merito, in quanto:
essa, al pari dell’intero sistema universitario italiano, risulta pesantemente colpita da tali provvedimenti;
essa si trova in rapporto di forte complementarità con l’Ateneo pisano, e pertanto la qualità dell’offerta didattica di quest’ultimo condiziona direttamente la formazione dei normalisti;
il senso stesso del suo ruolo nel panorama culturale italiano, come punta d’eccellenza della ricerca e della cultura, risulterebbe svuotato qualora il valore pubblico della ricerca e della cultura venisse meno nel nostro paese. Per questa stessa ragione, la Scuola Normale ha una particolare responsabilità nella difesa dell’Università pubblica e del diritto di tutti ad una didattica di qualità, autonoma da logiche di mercato.
ESPRIMIAMO completa adesione alle ragioni e alla modalità della protesta, facendo pienamente nostre le mozioni – che alleghiamo - approvate dall’assemblea generale dell’Ateneo pisano (8 ottobre 2008) e dai Consigli di Facoltà di Lettere e Filosofia e di Scienze matematiche, fisiche, naturali (9 ottobre 2008), che prevedono la sospensione temporanea della didattica e altre forme radicali di protesta;
CHIEDIAMO pertanto a tutte le componenti della Scuola (studenti, perfezionandi, direttore, personale docente e non docente, strutturato e non strutturato):
una presa di posizione chiara e decisa contro i provvedimenti del governo;
di concordare modalità radicali di protesta, quali: sospensione della didattica, didattica alternativa, coinvolgimento dell’Ateneo e della cittadinanza in un percorso comune di riflessione e approfondimento sui problemi dell’Università (ad esempio, attraverso lezioni pubbliche) e altro.