Archive for Ottobre 22nd, 2008

Ingresso degli studenti nell’aula del Senato Accademico

A seguito della seduta del Senato Accademico di martedì 21 ottobre - nella quale non si è entrati nel merito della mozione presentata da studenti, dottorandi, ricercatori precari e tecnici amministrativi - gli studenti riuniti da ore in un presidio all’esterno della struttura sono entrati in aula Gerace, sede della suddetta riunione. Ha quindi avuto luogo un’assemblea in cui i rappresentanti di studenti, ricercatori e amministrativi hanno riferito del senato appena concluso. All’assemblea hanno inizialmente preso parte anche il Preside Mura (Facoltà di Scienze MFN) e il Prof. Fioravanti (Responsabile d’Area). Successivamente l’assemblea si è trasferita al Polo Fibonacci.

Sono disponibili alcuni filmati dell’ingresso degli studenti in aula Gerace e della successiva assemblea:

http://www.youtube.com/watch?v=dLZjF0ptn8c (ingresso degli studenti)

http://www.youtube.com/watch?v=LJXudConc2Y (discorso del Prof. Fioravanti)

Per rispondere all’affermazione del Prof. Fioravanti, che sfida a trovare un senato accademico che produca un documento più propositivo della mozione approvata a Pisa, rimandiamo a quanto deliberato dal senato accademico dell’Università di Padova: http://www.unipd.it/comunicazioni/stampa/comunicati/20081020c.htm

Mozione del Senato Accademico

Il Senato Accademico,
riunitosi il pomeriggio del 21 ottobre nell’aula Gerace del Polo Fibonacci (ex Marzotto), in merito alle “iniziative in ordine alle conseguenze della L. 133/2008″, ha deliberato una mozione di cui si riporta il testo integrale.

“Il Senato Accademico

  • ribadisce che i provvedimenti di legge (taglio indiscriminato del Fondo di Finanziamento Ordinario, blocco indiscriminato del turn over) condurranno in brevissimo tempo a conseguenze disastrose per  il normale funzionamento dell’Università affossandone contemporaneamente ogni prospettiva di riforma;
  • ritiene che solo la non applicazione dei provvedimenti stessi possa essere il punto di partenza di una discussione sui problemi reali dell’università;
  • si impegna a sostenere le forme di pressione di docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti volti ad ottenere questo obiettivo, auspicandone la continuazione e l’allargamento in un’ottica unitaria.

Per quanto riguarda le sue specifiche responsabilità e competenze si impegna, insieme con il rettore, a far passare a livello di tutti gli organi di governo delle università italiane una posizione altrettanto decisa che giunga a prevedere anche le dimissioni collettive da ogni carica ricoperta.”
22 Ottobre
2008