Archive for Ottobre 28th, 2008

Perché non siamo la Pantera.

Il movimento che in queste settimane sta scuotendo l’Università e le scuole di ogni ordine e grado sta affermandosi in tutta Italia. A partire dall’opposizione alle leggi promosse dai ministri Gelmini e Tremonti, sta costruendo un’opposizione sociale che va oltre la protesta antigovernativa e mette in discussione le relazioni sociali e di potere che si sono consolidate negli ultimi vent’anni, dopo il crollo del muro di Berlino.

Per fare un po’ di ordine nel dibattito lancio alcuni spunti di riflessione, cercando di mettere in relazione le nostre azioni col nostro antecedente storico privilegiato, cioè il movimento della Pantera del ’90.

  1. Contesto socio-economico

  2. L’Università

  3. Le lotte dentro e fuori le scuole

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Comunicato Sapienza: Noi non abbiamo paura!

Comunicato stampa del 28-10-08
NOI NON ABBIAMO PAURA!

Dopo le minacce di Berlusconi respingeremo anche le infiltrazioni neo-fasciste.

In queste settimane in tutta Italia, nelle scuole e nelle università, un nuovo movimento sta dilagando. Un’onda anomala che è impossibile ricondurre ai vecchi schemi della rappresentanza politica e che mette al centro una composizione del tutto nuova, che esprime bisogni e desideri molteplici e che rifiuta l’attuale modello di gestione economica fatto di precarietà e di dismissione della formazione pubblica. Un movimento irrapresentabile e non strumentalizzabile.

Di fronte a questa forza e gioia collettiva i tentativi di bloccarci sono stati molteplici. In un primo momento la minaccia dell’uso della polizia contro le occupazioni di scuole ed università poi ritrattata dal Presidente del Consiglio Berlusconi. Ora, da qualche giorno, stiamo assistendo ad un altro tentativo di provocazione, amplificato da alcune testate giornalistiche e televisive. Alcune organizzazioni di estrema destra, estranee ai linguaggi ed alle pratiche del movimento, che si richiamano ad ideologie del passato e che si ispirano esplicitamente a valori incostituzionali come il fascismo ed il razzismo, stanno provando ad infiltrarsi all’interno dei cortei e delle occupazioni.

Utilizziamo questo termini, infiltrazione, perché si tratta di una minoranza identitaria ed ideologica estranea al movimento, che ha due obiettivi precisi: provocare spaccature interne e tentare di ricondurre un movimento irrapresentabile al vecchio schema destra-sinistra, a cui poi segue la retorica degli opposti estremismi. Vorremmo precisare, contrariamente a quanto riportato oggi da alcuni quotidiani, che ieri alla Sapienza non è avvenuta alcuna aggressione nei confronti degli attivisti di Azione Universitaria.

Ribadiamo che noi non abbiamo paura, né dall’utilizzo della forza pubblica da parte del governo, né delle violenze perpetrate da gruppi neo-fascisti, che abbiamo già visto in azione la scorsa estate, alla Sapienza, quando avvenne l’aggressione da parte di Forza nuova a danni di alcuni studenti. Come in quell’occasione, continueremo a respingere ogni forma di provocazione con le pratiche intelligenti e determinate che ci appartengono.

Assemblea d’ateneo della Sapienza in mobilitazione

CORRIERE.IT - Gelmini: protesta di pochi

Intervista al ministro: il mio modello è Obama. Nuove proteste nelle scuole

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Molti giovani scendono in piazza, però…
«Gli studenti in Italia sono 9 milioni. Coloro che protestano, alcune migliaia. Le facoltà occupate sono pochissime. E in molte, gli studenti ricacciano indietro gli occupanti. Non immagina quanti messaggi ricevo da studenti stanchi di slogan vecchi e di professori militanti».

Sarà, ma le manifestazioni sono lì da vedere. O no?
«Funziona così: a Firenze occupano una stanza in venti e nei tg si dice che l’università è occupata. Oppure, a Milano, succede che in duecento escano dai centri sociali e vadano a scorrazzare nei cortili della Statale. Visto che nessuno dà loro retta, bloccano la stazione Cadorna. I tg dicono: scontri tra studenti e polizia. Ma di studenti non ce ne erano».

Guardi che è impervio cercar di dimostrare che non ci siano manifestazioni studentesche. Non partecipano persino parecchi giovani di destra?
«No, guardi: i giovani della destra continuano la loro decennale battaglia contro i baroni e i professori ideologizzati, non certo contro il decreto».

Che ne pensa di far intervenire le forze dell’ordine nelle scuole e nelle università?
«Penso che non si porrà il problema, anche perché in tutta Italia mi pare che i ragazzi si rifiutino di occupare. Il 30 ottobre, certo, ci sarà lo sciopero, il solito vecchio rito di chi difende l’indifendibile. Ma dopo, credo che si potrà riprendere a confrontarsi con le riforme. Ovviamente, con chi fa proposte».
Sulle classi ponte per gli immigrati restano margini di ambiguità. Che cosa saranno?
«L’ambiguità è di chi ha tentato come al solito di buttarla sul razzismo. Qualunque genitore che ha un figlio alle elementari conosce il problema rappresentato da chi in classe non sa l’italiano. Un problema didattico, che come tale va risolto: non faremo classi separate, le classi ponte saranno corsi magari pomeridiani di italiano per consentire a chi non lo è di imparare la lingua il più rapidamente possibile».

[...]

Articolo completo:

http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_27/scuola_gelmini_intervista_2c9d1c82-a3f1-11dd-b65a-00144f02aabc.shtml

Conferenza di Pierluigi COLLINA

“IL VALORE DELLE REGOLE NELL’ATTIVITÀ SPORTIVA”
conferenza di Pierluigi Collina

In occasione della conferenza di
mercoledì 29 OTTOBRE - ore 11.00
Aula Vitali (via Roma 52)

intendiamo far sentire,
in maniera simbolica,
“la nostra voce”.

ANCHE NOI CI SIAMO E SIAMO CON TUTTI GLI STUDENTI DI PISA.

Diciamo:
NO alla privatizzazione dell’università.
NO ai tagli dei fondi di finanziamento.
NO al blocco dei turn-over.
NO alla cessazione delle stabilizzazioni.

Studenti di Scienze Motorie

Presentazione DOSSIER INFORMATIVO SULLA 133

PRESENTAZIONE

DOSSIER

INFORMATIVO

SULLA 133

a cura del gruppo di studio sulla Legge 133

del Polo Carmignani Occupato

martedì 25 ottobre 2008

ore 21:00

Aula Magna Polo Carmignani Occupato