Credo che purtroppo l’enorme mobilitazione contro i provvedimenti di questo governo ed in generale contro la sua politica non sortirà alcun effetto, perchè ci troviamo di fronte ad una banda di ignoranti, sordi a tutto e presi solo dai loro interessi personali e dei loro amici.
In tale situazione propongo una nuova strategia per rapportarsi e “dialogare” con il governo che, secondo me, potrebbe portare a risultati rivoluzionari.
In breve si tratta di questo: lo sciopero dei prodotti pubblicizzati sulle reti televisive del nostro presidente del consiglio. Da una certa data e per un certo periodo tutti dovranno vedere qualche programma di Italia 1 o Canale 5 o Rete 4, muniti di carta e penna, e annotare i prodotti che vengono reclamizzati durante i break pubblicitari. Ebbene, tali prodotti NON DOVRANNO ESSERE ACQUISTATI per tutto il periodo previsto.
Faccio un esempio: sulla legge Gelmini non viene effettuato un dibattito parlamentare serio e magari viene posta la fiducia, oppure viene proposto il lodo Alfano. Bene, allora dal primo di ottobre e fino alla fine di novembre (o per un periodo diverso da stabilire di volta in volta) tutti noi eviteremo di acquistare i prodotti pubblicizzati su Mediaset. In questo modo le varie aziende produttrici (che ovviamente devono essere al corrente di questo tipo di lotta), vedendo calare le vendite, saranno costrette ad abbandonare la pubblicità su tali televisioni, e ciò provocherà un danno economico più o meno grave al nostro miliardario, che probabilmente, attaccato com’è a sodi e potere, sarà costretto a scendere a patti con i cittadini.
Non è necessario che ognuno di noi stia davanti alla tv per ore ed ore (sarebbe una tortura), bastano anche i prodotti reclamizzati in un singolo spazio pubblicitario che vedo oggi, poi quelli che mi capita di annotare domani, e così via.
E non è una lotta contro le ditte che producono pasta o deodoranti: se io mangio solo rigatoni della ditta X, sponsorizzata su Mediaset, dovrò solo astenermi dal comprarla nel periodo deciso, a meno che (questo è importante) non ritiri la sua pubblicità su tali reti (anzi, da questo momento dovrò riacquistare il prodotto). Tra l’altro se non compro la pasta della marca X comprerò quella della marca Y, quindi il mercato della pasta è salvaguardato.
Ovviamente tutto questo ha bisogno di una organizzazione (mezzi di informazione quali i vostri siti internet) e di persone che coordinino le azioni di lotta. Sarà inoltre necessario per tutti riuscire a superare quel sentimento di disgusto che ci prende di fronte alla tv-spazzature delle televisioni in generale, e di quelle di Berlusconi in particolare.
Tuttavia secondo me può funzionare, però bisogna fare presto! Propongo a voi tutto ciò perché io non ho possibilità tecniche per arrivare al pubblico che i vostri siti raggiungono.
Pensate che bello: BATTERE BERLUSCONI UTILIZZANDO COME ARMA IL SUO CONFLITTO DI INTERESSI!!!
Se questo tipo di organizzazione di cittadini e della loro azione si realizzasse, potrebbe essere esteso alla lotta contro tutti i politici disonesti, di qualsiasi fazione e di qualsiasi governo futuro. Potrebbero essere pubblicate liste di marchi o aziende facenti capo a determinati politici disonesti (mi sembra che queste siano informazioni accessibili e pubblicabili legalmente), con la conseguenza di segnalare a noi cittadini i relativi prodotti da non acquistare.
Chi sa se in questa maniera si potrà arrivare in futuro ad avere uomini e donne che vadano in parlamento per fare i politici e non gli affari propri.
Il metodo potrebbe essere esportato al settore del commercio, i consumatori potrebbero finalmente essere organizzati per contrastare efficacemente gli industriali. Esempio: tale marca di pasta ha aumentato i prezzi, asteniamoci dal comprarla.
Ciao Guido,
ho letto con attenzione ciò che tu hai proposto. Si era fatta una cosa simile non comprando nei negozi di Pisa che non aderivano alla nostra iniziativa esponendo un cartello al di fuori del proprio esercizio. Se sei di Pisa avrai sicuramente notato che per un periodo alcuni esercizi di Pisa avevano affiso sulla loro vetrina un foglio con su scritto “LEGGE 133. ANCHE IO. ANCHE NO.”.
Non so quanto questa iniziativa abia funzionato e ci sia servita. Ma il progetto che tu esponi è qualcosa di ancora più grande, di conseguenza sarà ancora più difficile metterlo in atto, e soprattutto, riuscire a catturare il consenso di tutti quei studenti su l’iniziativa da te proposta sarà difficile. Alcuni ragazzi sono scettisci sulla riuscita di metodi così alternativi.
All’interno del Polo Carmignani Occupato si sono fatte comunque tante iniziative alternative che hanno dato il loro contributo alla mobilitazione.
Ti invito a venire a passare dal Polo Carmignani Occupato ed esporre la tua iniziativa di persona.
30 ottobre 2008 1:10
Torno ora dall’ennesima assemblea del Polo…posterò domani queste parole perchè ora stare davanti al computer sarebbe troppo faticoso!
In queste tre settimane mi è capitato più volte di stare ad ascoltare tutti gli intreventi fatti in assemblea e di riuscire solo dopo a fermarmi, riflettere, raccogliere le idee e formulare un mio pensiero sui temi discussi.
Così anche stasera!Ed ecco cosa penso:
noi ad “Annozero&co” dovevamo dire di no! E mi spiego: ci proponiamo di essere l’inizio di una “nuova università”, ci vogliamo fare promotori di un’autoriforma che parta dal basso! Questo è bellissimo e importante! E io credo che siamo partiti bene: riappropiazione di uno spazio, assemblee aperte, consenso assembleare e rifiuto del semplice voto spesso privo di contenuti. Noi nel “nostro spazio” abbiamo proposto nuove forme di democrazia!
La televisione è proprio l’emblema della “democrazia” che rifiutiamo, la tv ci costringe ad un ritmo che non è il nostro, la tv è su un altro binario, viaggia sul binario del sistema che noi vogliamo cambiare! L’esempio palese di questo sono i tempi: ci chiamano un pomeriggio e ci chiedono di decidere per il giorno dopo! Ma noi non siamo così…al Polo Carmignani Occupato i tempi sono diversi, l’assemblea ha bisogno della riflessione! Noi abbiamo scelto di viaggiare su un altro binario, e infatti quando ci chiedono di tornare sul loro siamo “scossi”, la “nostra democrazia” è costretta a servirsi di mezzi fin’ora rifiutati (o quasi..,).
Ora io capisco i discorsi che son stati fatti in assemblea, ma non condivido tutto: televisione, non televisione…che vantaggio, che svantaggi…ma noi se questo sistema lo vogliamo cambiare dobbiamo staccarci da queste logiche, dobbiamo essere diversi dai vari Rettori che vanno ad “Ottoemezzo” a far le figurette…Se i rappresentanti di certe liste studentesche vogliono fare i loro proclami sui palchi e in televisione li dobbiamo lasciar fare, perchè abbiamo obiettivi diversi: loro poltrone, noi un mondo nuovo.
Il Polo Carmignani Occupato è un soggetto politico che propone il “nuovo”. Noi a Santoro questo dovevamo dirgli. Bisognava dirgli che il nostro ritmo è un altro e che noi non ci stiamo al loro ritmo.
Concludo dicendo che io sono felice quando l’Assemblea del PCO prende delle decisioni, sono felice che si vada avanti, e rispetto quindi anche la decisione presa stasera, pur essendo tra gli astenuti.
Mi addormento consapevole che stiamo costruendo qualcosa di nuovo, e fiduciosa nel fatto che, in futuro, chi vorrà attraversare lo spazio PCO lo farà avvicinandosi al nostro ritmo…perchè è questo che deve avvenire: il mondo al ritmo del PCO e degli altri movimenti dal basso!!!
Un occupante del PCO (che non ci dorme sempre
Amici,
Credo che purtroppo l’enorme mobilitazione contro i provvedimenti di questo governo ed in generale contro la sua politica non sortirà alcun effetto, perchè ci troviamo di fronte ad una banda di ignoranti, sordi a tutto e presi solo dai loro interessi personali e dei loro amici.
In tale situazione propongo una nuova strategia per rapportarsi e “dialogare” con il governo che, secondo me, potrebbe portare a risultati rivoluzionari.
In breve si tratta di questo: lo sciopero dei prodotti pubblicizzati sulle reti televisive del nostro presidente del consiglio. Da una certa data e per un certo periodo tutti dovranno vedere qualche programma di Italia 1 o Canale 5 o Rete 4, muniti di carta e penna, e annotare i prodotti che vengono reclamizzati durante i break pubblicitari. Ebbene, tali prodotti NON DOVRANNO ESSERE ACQUISTATI per tutto il periodo previsto.
Faccio un esempio: sulla legge Gelmini non viene effettuato un dibattito parlamentare serio e magari viene posta la fiducia, oppure viene proposto il lodo Alfano. Bene, allora dal primo di ottobre e fino alla fine di novembre (o per un periodo diverso da stabilire di volta in volta) tutti noi eviteremo di acquistare i prodotti pubblicizzati su Mediaset. In questo modo le varie aziende produttrici (che ovviamente devono essere al corrente di questo tipo di lotta), vedendo calare le vendite, saranno costrette ad abbandonare la pubblicità su tali televisioni, e ciò provocherà un danno economico più o meno grave al nostro miliardario, che probabilmente, attaccato com’è a sodi e potere, sarà costretto a scendere a patti con i cittadini.
Non è necessario che ognuno di noi stia davanti alla tv per ore ed ore (sarebbe una tortura), bastano anche i prodotti reclamizzati in un singolo spazio pubblicitario che vedo oggi, poi quelli che mi capita di annotare domani, e così via.
E non è una lotta contro le ditte che producono pasta o deodoranti: se io mangio solo rigatoni della ditta X, sponsorizzata su Mediaset, dovrò solo astenermi dal comprarla nel periodo deciso, a meno che (questo è importante) non ritiri la sua pubblicità su tali reti (anzi, da questo momento dovrò riacquistare il prodotto). Tra l’altro se non compro la pasta della marca X comprerò quella della marca Y, quindi il mercato della pasta è salvaguardato.
Ovviamente tutto questo ha bisogno di una organizzazione (mezzi di informazione quali i vostri siti internet) e di persone che coordinino le azioni di lotta. Sarà inoltre necessario per tutti riuscire a superare quel sentimento di disgusto che ci prende di fronte alla tv-spazzature delle televisioni in generale, e di quelle di Berlusconi in particolare.
Tuttavia secondo me può funzionare, però bisogna fare presto! Propongo a voi tutto ciò perché io non ho possibilità tecniche per arrivare al pubblico che i vostri siti raggiungono.
Pensate che bello: BATTERE BERLUSCONI UTILIZZANDO COME ARMA IL SUO CONFLITTO DI INTERESSI!!!
Se questo tipo di organizzazione di cittadini e della loro azione si realizzasse, potrebbe essere esteso alla lotta contro tutti i politici disonesti, di qualsiasi fazione e di qualsiasi governo futuro. Potrebbero essere pubblicate liste di marchi o aziende facenti capo a determinati politici disonesti (mi sembra che queste siano informazioni accessibili e pubblicabili legalmente), con la conseguenza di segnalare a noi cittadini i relativi prodotti da non acquistare.
Chi sa se in questa maniera si potrà arrivare in futuro ad avere uomini e donne che vadano in parlamento per fare i politici e non gli affari propri.
Il metodo potrebbe essere esportato al settore del commercio, i consumatori potrebbero finalmente essere organizzati per contrastare efficacemente gli industriali. Esempio: tale marca di pasta ha aumentato i prezzi, asteniamoci dal comprarla.
Ciao a tutti.
Ciao Guido,
ho letto con attenzione ciò che tu hai proposto. Si era fatta una cosa simile non comprando nei negozi di Pisa che non aderivano alla nostra iniziativa esponendo un cartello al di fuori del proprio esercizio. Se sei di Pisa avrai sicuramente notato che per un periodo alcuni esercizi di Pisa avevano affiso sulla loro vetrina un foglio con su scritto “LEGGE 133. ANCHE IO. ANCHE NO.”.
Non so quanto questa iniziativa abia funzionato e ci sia servita. Ma il progetto che tu esponi è qualcosa di ancora più grande, di conseguenza sarà ancora più difficile metterlo in atto, e soprattutto, riuscire a catturare il consenso di tutti quei studenti su l’iniziativa da te proposta sarà difficile. Alcuni ragazzi sono scettisci sulla riuscita di metodi così alternativi.
All’interno del Polo Carmignani Occupato si sono fatte comunque tante iniziative alternative che hanno dato il loro contributo alla mobilitazione.
Ti invito a venire a passare dal Polo Carmignani Occupato ed esporre la tua iniziativa di persona.
Per altre informazioni o chiarimenti ti invito contattarci all’indirizzo: carmignanioccupato@inventati.org
Ciao e Grazie…
30 ottobre 2008 1:10

Torno ora dall’ennesima assemblea del Polo…posterò domani queste parole perchè ora stare davanti al computer sarebbe troppo faticoso!
In queste tre settimane mi è capitato più volte di stare ad ascoltare tutti gli intreventi fatti in assemblea e di riuscire solo dopo a fermarmi, riflettere, raccogliere le idee e formulare un mio pensiero sui temi discussi.
Così anche stasera!Ed ecco cosa penso:
noi ad “Annozero&co” dovevamo dire di no! E mi spiego: ci proponiamo di essere l’inizio di una “nuova università”, ci vogliamo fare promotori di un’autoriforma che parta dal basso! Questo è bellissimo e importante! E io credo che siamo partiti bene: riappropiazione di uno spazio, assemblee aperte, consenso assembleare e rifiuto del semplice voto spesso privo di contenuti. Noi nel “nostro spazio” abbiamo proposto nuove forme di democrazia!
La televisione è proprio l’emblema della “democrazia” che rifiutiamo, la tv ci costringe ad un ritmo che non è il nostro, la tv è su un altro binario, viaggia sul binario del sistema che noi vogliamo cambiare! L’esempio palese di questo sono i tempi: ci chiamano un pomeriggio e ci chiedono di decidere per il giorno dopo! Ma noi non siamo così…al Polo Carmignani Occupato i tempi sono diversi, l’assemblea ha bisogno della riflessione! Noi abbiamo scelto di viaggiare su un altro binario, e infatti quando ci chiedono di tornare sul loro siamo “scossi”, la “nostra democrazia” è costretta a servirsi di mezzi fin’ora rifiutati (o quasi..,).
Ora io capisco i discorsi che son stati fatti in assemblea, ma non condivido tutto: televisione, non televisione…che vantaggio, che svantaggi…ma noi se questo sistema lo vogliamo cambiare dobbiamo staccarci da queste logiche, dobbiamo essere diversi dai vari Rettori che vanno ad “Ottoemezzo” a far le figurette…Se i rappresentanti di certe liste studentesche vogliono fare i loro proclami sui palchi e in televisione li dobbiamo lasciar fare, perchè abbiamo obiettivi diversi: loro poltrone, noi un mondo nuovo.
Il Polo Carmignani Occupato è un soggetto politico che propone il “nuovo”. Noi a Santoro questo dovevamo dirgli. Bisognava dirgli che il nostro ritmo è un altro e che noi non ci stiamo al loro ritmo.
Concludo dicendo che io sono felice quando l’Assemblea del PCO prende delle decisioni, sono felice che si vada avanti, e rispetto quindi anche la decisione presa stasera, pur essendo tra gli astenuti.
Mi addormento consapevole che stiamo costruendo qualcosa di nuovo, e fiduciosa nel fatto che, in futuro, chi vorrà attraversare lo spazio PCO lo farà avvicinandosi al nostro ritmo…perchè è questo che deve avvenire: il mondo al ritmo del PCO e degli altri movimenti dal basso!!!
Un occupante del PCO (che non ci dorme sempre
… e poi c’era la marmotta che confezionava la cioccolata!
:-)ahahhaha…ci ho pensato anche io alla marmotta!Ma che ci vuoi fare mi piace sognare