I precari di Scienze Politiche bloccano gli esami
L’Assemblea di Ateneo dei ricercatori precari, riunitasi il 27 Ottobre, ha deliberato l’astensione da tutte le attività didattiche non obbligatorie, compresi gli esami. La prima facoltà ad avviare questa forma di agitazione è stata Scienze Politiche, dove stamattina è iniziato l’appello di novembre. Su 47 esami in corso, ben 34 sono stati interessati dall’astensione. Il 95% dei precari che solitamente svolgono gli esami a titolo volontario e gratuito non si è presentato. I docenti si sono trovati dunque costretti a comporre le commissioni esaminatrici in assenza dei precari. Ne è derivato un grave rallentamento delle attività. È risultato così in modo lampante come ormai i ricercatori precari forniscano un contributo indispensabile per lo svolgimento ordinario della vita accademica.
Astenendosi dagli esami, i ricercatori continuano la mobilitazione per il ritiro della legge 133. Nonostante il disagio che un’iniziativa del genere può creare, gli studenti hanno espresso piena solidarietà ai ricercatori precari con una sottoscrizione ancora in corso.


Ciao a tutti. Grazie di avere scelto il mio sito per la Vs. comunicazione. Devo precisare che sono trascorsi 24 anni dalla mia maturità e mi sono distaccata dal mondo scuola, però, essendo anti berlusconi e dintorni a prescindere, ho voglia di fare la mia parte in questa guerra, anche se penso che le guerre non risolvano i problemi, ma ne creino degli altri. D’altronde, siccome non è stata offerta una proposta che sia una di dialogo con le parti interessate, il combattimento, come estrema ratio, è l’unica soluzione. Però, devo essere impopolare per un aspetto della legge; non credo che il maestro unico sia così deleterio. In fondo, io l’ho avuto e non ho sofferto di carenze culturali. Se, comunque, mi sto sbagliando, Vi prego di colmare questa mia lacuna con informazioni dettagliate. Grazie e …… hasta la victoria, siempre!!!!!
Complimenti per l’azione forte e decisa. Ci mancava un appoggio così forte dai precari. Finalmente è arrivato. Grazie…
Queste sono GRANDISSIME forme di protesta! BENISSIMO!
Dobbiamo cercare di spronare tutto il personale universitario a NON fare beneficenza all’Università, è l’unico modo per svegliare la maggioranza silenziosa!
a sceinze politiche di firenze anche una 33 ore contro la 133: http://dica133.wordpress.com/2008/11/08/icche-c%e2%80%99entra-la-gelmini-con-la-33-ore/