[Pi] centotrentaTRENO! il 14 tutti a Roma

Dagli Studenti delle facolta’ occupate

Il 14 Novembre a Roma si terrà il corteo convocato dai sindacati confederali durante lo sciopero generale dell’università e della ricerca; in questi giorni le facoltà in mobilitazione hanno preso come propria questa data, partendo dall’appello della Sapienza occupata di Roma ed esprimendo con forza la voglia di essere presenti il 14 e di attraversare con i propri contenuti il Corteo.

Caratteristica del movimento che è nato e diventato forte nelle facoltà in mobilitazione, il movimento che ormai tutti chiamano “Onda”, è stata da subito la totale irrapresentabilità e l’autonomia rispetto a partiti e sindacati. Attraverso questi contenuti prende forza la data del 14, in cui è importante leggere un decisivo momento di conflitto e opposizione alle politiche di questo governo.

Il percorso di avvicinamento a questo corteo diventa quindi centrale: partecipare alle manifestazioni e ai blocchi, costruire percorsi di autoriforma e autoformazione facoltà per facoltà che andranno a confluire nella due giorni di assemblee convocata a Roma dall’Onda per il 15 e 16, questa la priorità del movimento.

Chiusa ad oggi, la trattativa con Trenitalia che mette a disposizione alcuni vagoni in più su un normale treno di linea. Per il prezzo, la chiusura è stata totale, non si può scendere sotto lo sconto del 10% previsto per le comitive, per questo gli studenti del movimento hanno lanciato una campagna di raccolta fondi in città per permettere a tutti di scendere a Roma in treno, ad un prezzo che non sia maggiore a 5 (max 7) euro andata e ritorno. Chiaramente non ci saranno maggiorazioni per tutti quelli che vorranno rimanere per il 15 e il 16 all’assemblea nazionale e quindi tornare 2 giorni più tardi.

Di fronte alla chiusura di un’azienda, ormai privata, come Trenitalia, che vergognosamente e chiaramente anche per ordini ministeriali vieta alle persone, soprattutto se al di fuori di schemi partitici e sindacali, di potersi muovere liberamente per andare a manifestare il proprio dissenso, il movimento ha deciso di chiedere un aiuto alla città che fino ad oggi ha espresso solidarietà e vicinanza nei confronti di questo movimento.

Studenti e precari,come partecipanti a quest’onda che da ormai un mese ha dimostrato tutta la sua forza rivendicano il loro diritto ad essere a Roma il 14 come movimento autoorganizzato e autodeterminato e chiedono un sostegno economico a tutti quelli che fino ad oggi, perlomeno a parole, hanno espresso la propria solidarietà.

Se volete partecipare alla campagna: “Sostieni il movimento, aiuta gli studenti a scendere a Roma il 14″ scrivete a: polocarmignani@inventati.org vi saranno specificate le modalità per contribuire, altrimenti potete farlo nei vari banchetti che verranno allestiti in città.

L’appuntamento per scendere a Roma, è dunque alle 4.30 del 14 mattina, max 7 euro A/R.

Il 15 e il 16 ci sarà in Sapienza l’assemblea nazionale sui temi dell’Autoriforma, vi riportiamo di seguito l’appello:

Abbiamo attraversato settimane di intensa mobilitazione, che hanno visto la partecipazione di migliaia di studenti e precari di tutte le università, nelle occupazioni, nelle manifestazioni spontanee, nei blocchi dei nessi produttivi nelle città. La parola d’ordine, che ha viaggiato con la rapidità della propagazione delle onde, «Noi la crisi non la paghiamo!», è l’espressione di un’intelligenza collettiva che si forma nelle lotte ed esprime completa il rifiuto a pagare i costi della crisi globale. Da più di un mese assistiamo al crollo sistematico delle borse mondiali, preludio alla vera crisi, quella dell’economia reale.
fonte www.lagramignapisana.org

26 Responses

  1. non pagate il biglietto occupate i treni!!! basta che vi aggregate a quelli che vengono da genova o firenze e così via, cosa volete che vi facciano, la multa, oppure chiamano la polizia??? tutti i poliziotti sono occupati a roma x la manifestazione…dai sveglia cazzo invece di chiedere soldi alla gente per la città…

  2. Ma che dici? … ma ti rendi conto che facendo così non si fa altro che dare un pretesto al governo, alla polizia, a chi non fa altro che denigrare l’onda, per affermare che siamo solo degli invasati o facinorosi?
    … la bellezza del movimento che è nato sta nella forza delle idee che portiamo avanti… e non c’è nulla di peggio che oscurare il messaggio forte che vogliamo portare all’attenzione di tutti con stupide occupazioni di treni (come le peggiori tifoserie del pallone)… SVEGLIA! …. i media corrotti non aspettano altro che un nostro passo falso per denigrarci!
    E poi… essere in tanti non significa avere il diritto di fare quello che cazzo vogliamo! ci vuole intelligienza nelle cose!

  3. Forza ragazzi avete solo due giorni per frugare le tasche dei pisani.
    Faccio un esempio se dovessero venire 100 persone bisognerebbe trovare 1400 eurini per coprire la differenza che quei porci di trenitalia ci chiedono sul costo del biglietto.
    Sono convinto che ce la faremo 1 euro a passante sono 1400 passanti… che ci vuole…. forza…
    Male che vada chiediamo ai Cobas di aiutarci.

  4. cosa????? fate la carità???? spero si rivoltino tutti i barboni di pisa contro di voi…

  5. qui stiamo raggiungendo il delirio totale!!ora è mezzogiorno e ho fame..che ne dite del mio diritto a nutrirmi??ora vado in un supermercato mi prendo un panino e vado via…se siamo in tanti tanto meglio potremmo svaligiarlo tutto.
    e voi nel frattempo trovate un po di soldi a giro potremmo comprare dei ricordini!!
    mah!!

  6. Geniale l’idea di vendere la copia del vostro dossier ad 1 euro agli studenti di lingue.
    Per la causa anche la lotta per il libero sapere può essere messa da parte…
    P.s
    nel calcolo di prima ho basgliato perdon.
    la cifra da raccogliere al netto dello sconto di trenitalia e del contributo degli stundenti è 24 euro a persona a/r ( costo totale 34 - 7 studenti = 27 - 10% sconto trenitalia = dovrebbe venire 24 euri circa)

    quindi i passanti da fermare ad un euro l’uno sono 2400

  7. …vedo che la provocazione funziona, nascono idee buone, cmq il concetto è che di solito i sindacati o cmq le strutture promotrici di manifestazioni, offrono pulmann a prezzi “buoni” x quella del 30 ottobre era di 10 euro a/r ….qui la struttura dietro non c’è, e chiedere soldi ai passanti senza niente in cambio mi sembra una grande stronzata, direi che dare qualcosa in cambio di un euro, è molto meglio.. ..sacrosanto non dare pretesti per “infamare” l’onda.. sacrosanto anche dare la possibità a tutti di manifestare…quindi?? ….direi che la forma di protesta non è prorpia dell’onda….serve qualcosa di nuovo, e soprattutto qualcosa a cui tutti possano partecipare… …sono pronto a spiegarmi meglio…detto questo spero che a roma ci sia un mare di gente ;)

  8. io penso sia un ottima idea quella dell’autofinanziamento,non vedo altri modi per autofinanziarsi…o meglio altri modi costituzionali.

  9. Ma….allora questi treni sono o no a 5 o 7 euro??????…oggi mi hanno detto che prendevano già le adesioni e i soldi dagli studenti è vero?????????? Ma se venerdi mattina non ci sono i fondi necessari cosa si fa??????? si occupa…ok ma al ritorno ognuno per se e dio per tutti quindi…..si viene a spendere 15e minimo….Ma non era meglio organizzare dei pullman???????????

  10. ancora con la storia dei pullman.
    1 - i pullman sono messi a disposizione da sindacati e partiti. Noi non vogliamo fare gli interessi di sindacati e partiti, perchè sono marci come è marcio il governo. Ricordiamo che il Pd non è contrario alle fondazioni e che i sindacati fanno casini solo per ottenere visibilità e garantirsi privilegi (come già fanno cisl e uil a cena col Berlusca e Confindustria, con cgil che si lamenta per non essere stati invitati, vergogna).
    2 - i posti sui pullman sono limitati, in base alle previsioni sui pullman non ci si entra tutti.
    3 - non avendo i soldi dai partiti o dai sindacati bisogna autofinanziarsi, io a Roma ci sarei andato comunque, spendendo i 18 euro di andata e i 18 di ritorno, ma NON E’ GIUSTO!
    A Napoli (NAPOLI) Trenitalia ha concesso il 30% di sconto sui treni, perchè c’è un DIRITTO ALLA MOBILITA’ per manifestare e a un PREZZO EQUO (equo per noi non per chi ci guadagna) del biglietto. A Napoli nonostante il 30% di sconto continuano a prostestare e FANNO BENE, perchè non bisogna far si che le manifestazioni e le proteste facciano fare i SOLDONI agli speculatori (privatizzati) di Trenitalia.
    APRITE GLI OCCHI

  11. sarebbe la prima manifestazione in vita mia in cui pago il biglietto per arrivare a roma…
    okkupare di qua’ okkupare di la’ ma il treno no no il treno non si fa!
    minchia come siete autonomi!

  12. ragazzi..sempre peggio…scusate èuna provocazione, ma per la raccolta fondi vi siete mossi proprio tardi, non avete fatto niente di creativo…mi sembra che ci sia chiusura verso le nuove idee (frequento un po’ il pco) o meglio verso le idee di nuovi elementi che non dicano occupare, manifestare etc etc….iniziate ad ascoltare anche le idee sceme e apparentemente senza futuro..LA MANIFESTAZIONE E’ UNA FORMA DI PROTESTA VECCHIA; NON E’ PROPRIA DELL’ONDA, E SI SOTTOPONE TROPPO A STRUMENTALIZZAZIONI;come si evince chiaramente dai commenti prima di questo, spendi per andare, s non spendi ti dicono che sei un facinoroso, i pulmann di questi o quelli no, perchè vanno a braccetto con il governo etc etc, PROTESTA CREATIVA SI!!!!! MANIFESTAZIONE NO!!!!!!!!!

  13. Volevo rispondere a geck…fino a prova contraria è il sindacato che mi farebbe un favore se mi porta a roma con 10e e poi a me non interessa con chi vado ma mi interessa esserci…posso anche pagare il biglietto intero del treno perchè so che sarebbero soldi spesi per una buona causa..tutto male non comprerei sigarette per un paio di settimane…Intendiamoci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Io volevo riferirmi al fatto che solo ora si parla di questo autofinanziamento che a me sinceramente sembra una boiata dato che se alla stazione si presentano tante persone e non si arriva alla somma necessaria si rischia di fare selezione fra che deve andare e chi no!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  14. scusate eh, io nn ho capito una cosa. io finora nn ho mai partecipato alle attività del polo occupato; ero alla manifestazione a pisa e vorrei anche andre a roma, dunque, se io mi presento ven mattina alla stazione alle 4.00 pagerò il biglietto 5euri (o 7) oppure mi devo pagre il biglietto tutt’intero con le mie finanze? nn per essere tirchio, tanto 30 euro nn mi cambiano la vita e a roma verrei comunque. è solo per avere una certezza

    c si vede a roma

  15. le dimostrazioni di forza darebbero il la a digos e questura, che spaventerebbero con la sola presenza i meno convinti, mandando a puttane il sottile filo che abbiamo creato tra noi, che ci facciamo un culo come una casa per ANDARE A ROMA e loro, che non sono con noi, ma che vogliono ANDARE A ROMA..

    e noi vogliamo arrivarci con loro.

    l’obiettivo è sempre stato ANDARE A ROMA, e se trenitalia dice “niente seghe”, allora noi tiriamo fuori le uniche seghe possibili (autofinanziamento rompicoglioni, chiedendo soldi a TUTTI)

    lo capite che l’unica cosa che conta adesso è ANDARE A ROMA a manifestare e portare le esperienze di tutti alla due giorni della sapienza?

  16. volevo rispondere a lorenzo. Sono d’accordo che la manifestazione non sia l’unico mezzo ma da qui a dire che è obsoleta sei fuori strada. La manifestazione serve a dire noi ci siamo, da che il mondo è mondo la politica deve ascoltare le piazze. Inoltre questa di Roma è particolarmente importante poichè al termine seguiranno tre giorni di iniziative e assemblee insieme agli studenti della Sapienza di Roma (e di tutta Italia si spera) per coordinarsi e fare il punto della situazione.
    Per mat.ska, guarda i sindacati stai tranqui che i favori non li fanno sicuro a noi.
    Comunque la questione autofinanziamento è un discorso più generale rispetto al paghiamoci i treni. Tutto il movimento ha bisogno di autofinanziarsi per proporre iniziative concrete, prendendo pure l’esempio del banale volantino secondo voi con quali soldi si fa? Per iniziative più concrete servono più soldi mi sembra normale no? Il discorso dei treni fermo restando che secondo me non si riusciranno a raccogliere i soldi, alla fine sarà a coscienza propria, chi vuole pagare l’ingiusto biglietto lo faccia, chi invece non vuole fare i comodi dei porci di trenitalia non lo fa, a parer mio vi dico che non si vedrà manco un controllore..
    Poi comunque l’importante è ESSERCI

  17. rispondo a geck…si ok serve un momento dove devi stare in piazza a farti sentire e vedere fisicamente, ma fai il conto delle manifestazioni, sullo stesso tema che ci sono state negli ultimi e mesi…. e poi pensa che per 1 persona che va ce ne sono 3 che vorrebbero ma non possono, serve trovare qualcosa di coinvolgente ed efficacie come ilnetstrike di oggi alle 14 che tutti possano fare, poi dopo un percorso simile, allora organizzi una manifestazione, per tempo, così da far liberare la gente da altri impegni, così da fare buone forme di found-rising, organizzare pulmann a 10 euro e via, purtroppo molta gente, prende questo tipo di attività “per partito preso” ovvero conta fare la manifestazione, anzichè trovare il modo giusto per essere ascoltati e far ritirare la 133, e me ne dispiaccio, poi secondo il mio modestissimo parere x farlo dovremmmo colpire gli interessi economici di berlusconi….pronto a spiegare ;)

  18. Ciao…
    chiedo solo un chiarimento sul’orario del treno, non mi pare che ce ne sia uno che parte da Pisa alle 4.30, mi sbaglio? Io salirei a Cecina, per cui ho bisogno di sapere l’ora precisa per organizzarmi…
    Grazieee…

  19. Ma qualcuno puo darmi delle info precise please….
    Ho controllato il treno e parte alle 5:45 da Pisa Centrale.
    che si fa?
    I soldi li prendete sul posto
    Il biglietto me lo date voi?
    Come si fa?
    Qualcuno può rispondere.

  20. Scusatemi ho basgliato a darvi la mia mail
    è matteo_culotta@libero.it
    pote contattarmi qui….
    ma spero in giornata vero
    Grazie mille

  21. x Lorenzo: sono pienamente d’accordo, un bel netstrike sul sito mediaset o roba simile è quello che mi viene in mente, se hai idee migliori ben venga.
    Quello che dico io è che è sempre utile lavorare su più fronti con progetti paralleli. La manifestazione è uno di questi, dato che come ho spiegato è utile sia per visibilità e sia a livello organizzativo, senza le manifestazioni e i cortei non si sarebbe occupato il Carmignani prima e il Matteucci poi (a Pisa) ma come del resto la Sapienza a Roma, luoghi fondamentali per riunirsi e proporre iniziative. Per cambiare le cose è fondamentale riunirsi e discutere. Le più grandi rivoluzioni sono partite da li, basti pensare alla Rivoluzione francese, l’Indipendenza americana, o la Resistenza partigiana, ecc..

    x La Nico: Non credo si parte alle 4 e 30, l’appuntamento è alle 4 e 30 in stazione a Pisa. Ho controllato sul sito e il primo treno utile da Pisa mi è sembrato quello delle 5.45 che da Cecina passa alle 6.29. Ora a meno che non ce ne sia un altro che però non è segnalato sul sito deduco che prenderemo quello. Però per sicurezza ti direi di stare in stazione a Cecina per le 5 e mezza dato che ci mette circa 35 minuti e che prima delle 5 dubito si parta da Pisa.

  22. Dunque… si può montare anche da Livorno? Ma le condizioni del biglietto valgono per tutte le stazioni?

  23. se c’è qualche anima grande che ha informazioni certe e precise su orario di ritrovo, orari del treno (partenze, arrivo e se possibile anche del ritorno), prezzo del biglietto, modalità di acquisto del biglietto e tutto cio che può servire a rendere più chiara possibile la situazione, potebbe scriverle qui…per favore…sarebbe utilissimo e eviterebbe possibili incomprensioni

    (un ringraziamento in anticipo a tutti quelli che si sono fatti il culo per permettere anche a quelli come me di protestare e manifestare contro questa ennesima stronzata uscita dalle illuminate menti dei nostri governanti)

  24. Ho da poco controllato la mail… ma niente mi è ancora arrivato…. che faccio???
    Sono solo le 17…
    grazie

  25. allora…
    chi può deve arrivare a Pisa, soprattutto livornesi, lucchesi, massesi e zone limitrofe.
    Passino i piombinesi e i grossetani che monteranno da casa loro, ma questo costerà di più soprattutto a loro, ma pure a noi che dovremo scendere in quelle stazioni per cacciare i soldi che mancheranno….

    Per tutti: il biglietto costa il prezzo pieno scontato del 10%, quindi da Pisa in realtà costa 31 euro a testa A/R, il movimento tramite la campagna di raccolta fondi ha racimolato i soldi per pagare “il grosso”… a tutti è chiesto il contributo minimo di 7 euro (forse pure 5).

    Sembra che il controllo, soprattutto a Pisa, dei tagliandini che verranno distribuiti domattina, sarà capillare, in caso di forzature Trenitalia blocca il treno.
    i tagliandini (in cartoncino) saranno distribuiti a tutti e rappresentano il mezzo con cui andare e tornare da Roma, alcuni avranno il “biglietto comitiva” riferimento ogni 20 tagliandini.
    Stiamo tentando di far capire a Trenitalia, che meglio è per tutti se la gestione domattina delle centinaia di persone sarà più fluida possibile.

    I treni per il ritorno sia il 14 sia il 16, per chi rimane all’assemblea nazionale, sono alle 18.10, ma si sta valutanto l’idea di prendere (soprattutto per chi torna il 14) quello delle 17 o delle 17.46 (vediamo a che ora siamo pronti) così i massesi arrivano diretti fino a casa loro e gli altri invece scendono a Pisa.

    domattina 4.30 (puntuali in stazione a Pisa centrale)

Leave a Reply