Archive for Novembre 12th, 2008

[Pi] Assemblea Facoltà di Scienze

E’ chiamata per GIOVEDI’ 13 NOVEMBRE alle ORE 15.00, AULA E DELPOLO
FIBONACCI

l’ASSEMBLEA DELLA FACOLTA’ DI SCIENZE,

in preparazione all’assemblea nazionale di Roma, 15-16 NOVEMRBE.

Ordine del giorno:
- presentazione dei tavoli di lavoro e delle commissioni già attive
all’interno del movimento pisano;
- coordinamento e continuazione della mobilitazione.

L’Onda a Parigi

Il “no Gelmini” raggiunge Parigi
La voce studentesca italiana risuona oltre i confini nazionali,
“l’onda anomala” raggiunge l’attuale sede del presidente di turno
dell’UE

Un movimento spontaneo di studenti italiani organizza un presidio:
venerdì 14 novembre alle ore 11 a Parigi, davanti al consolato
generale d’Italia. La manifestazione è aperta a tutti: studenti,
ricercatori, professori, genitori, cittadini italiani e francesi,
sensibili al futuro dell’Italia e dell’Europa. Al momento si stima una
partecipazione di almeno 250 persone.

Lo scopo dell’evento è di manifestare contro la legge 133 e contro le
proposte dell’attuale governo Berlusconi  in materia di cultura e
istruzione. È un evento promosso “dal basso”, indipendente da
qualsiasi gruppo, partito politico o sindacato e vorrebbe essere
l’inizio di una riflessione più ampia sulle scelte europee in materia
d’istruzione.

Sarà, inoltre, consegnato al console Luca Maestripieri un documento
che esprime rifiuto e indignazione verso le riforme della scuola e
dell’università proposte dal governo italiano. In seguito, una
rappresentanza di studenti si sposterà all’ambasciata italiana
portando lo stesso all’ambasciatore Ludovico Ortona.

altre informazioni: www.nogelminiparis.fr

L’Onda in Danimarca

Presidio alle ore 12 davanti alla residenza dell’ambasciatore italiano in Danimarca, a Copenhagen.

per informazioni: nogelminicph@gmail.com

European Anomalous Wave, Copenhagen

europeananomalouswave-subscribe@googlegroups.com

L’Onda in Olanda

WE WON’T PAY FOR THEIR CRISIS

Italian students, researchers, workers and Dutch activists will meet up
on Friday 14 in front of the Italian Consulate in Amsterdam to support
the General Strike that takes place in Italy on the same day. On Friday
the whole nation will be blocked by demonstrations against the approval
of “Legge Gelmini”, a law that seriously cuts down on public funding of
education.

“We won’t pay for your crisis”: is the slogan shouted by protesters
against Berlusconi governement’s choices to destroy public education
system. Not only in Italy. In Bruxelles, Paris, Barcelona, Madrid,
Granada, Copenhagen students are demonstrating against the neoliberal
agenda for the financial crisis diverting money from the public sector
to private banks.

A tactical action will take place on Friday to reach also Dutch people,
keeping them updated on what’s going on in Italy and in Europe in these
days.

We call students, researchers, teachers, activists and sensitive people
in Amsterdam to join us to protect knowledge as a common good.

Friday 14 th, 2008
H 10.00
Italian Consolate, Vijzelstraat 79, Amsterdam

European Anomalous Wave, Amsterdam
amsterdam.anomaouswave@autistici.org

Siamo studenti, ricercatori e lavoratori italiani e olandesi.
Manifestiamo in appoggio alla giornata di Sciopero Generale indetta in
Italia per la giornata di oggi, 14 novembre 2008, dopo mesi di
agitazioni in tutto il territorio italiano contro l’approvazione della
legge Gelmini.

Questa legge è stata pensata per produrre un grave attacco al sistema
scolastico pubblico italiano. La legge comprende:

. una riduzione consistente degli investimenti pubblici in tutti i
livelli dell’istruzione pubblica, dalle scuole elementari all’università
. il blocco delle assunzioni del personale accademico (solo un quinto
dei professori che andrà in pensione sarà sostituito)
. la possibilità per le università di costituirsi in fondazioni private,
per la ricerca di finanziamenti privati

Per anni i governi di centro-destra e centro-sinistra hanno considerato
l’istruzione pubblica come un peso, più che come un’opportunità per il
Paese.
Le università, da istituzioni per la libera produzione e circolazione
del sapere, sono diventate - nelle intenzioni dei governi italiani -
centri per la commercializzazione di sapere mercificato.

La presente crisi finanziaria - accuratamente preparata durante un lungo
periodo di applicazione di ricette neoliberali - non sta portando ad un
ripensamento delle pratiche di governo. Al contrario, il governo
Berlusconi sta disperatamente cercando di privatizzare tutto ciò che
ancora è rimasto libero. Se oggi è minacciata l’istruzione, domani sarà
il turno della sanità, del patrimonio artistico e culturale, degli spazi
pubblici delle nostre città.

Ma questo processo non sta avvenendo solo in Italia.

Negli ultimi dieci anni, l’euforia connessa all’adesione incondizionata
all’ideologia del mercato ha portato i governi europei a ratificare il
‘processo di Bologna’, che ha uniformato il criterio di valutazione
didattica attraverso una metafora monetaria. Il sapere è diventato
misurabile nei termini di una ‘accumulazione di crediti formativi’ e i
singoli atenei sono stati valutati attraverso la loro ‘efficienza’ e
‘produttività’. La riduzione della qualità della didattica e la
moltiplicazione dei corsi di laurea (spesso a costi proibitivi per la
maggior parte degli studenti) sono alcune conseguenze di questo processo.

Non permetteremo più che questo processo vada avanti. Non pagheremo la
vostra crisi.

Pensiamo piuttosto che il sapere sia patrimonio collettivo, e che non ci
debbano essere barriere economiche per accedervi. La produzione di idee
nasce dalla collaborazione, e non da meccanismi di competizione.

Non siamo i soli ad avere queste idee. Azioni di protesta presso
ambasciate e consolati italiani si stanno moltiplicando a Barcellona,
Granada, Parigi, Londra, Copenhagen.

L’Onda Anomala si moltiplica la propria potenza e travolge l’Europa.

Assemblea Nazionale

Assemblea Nazionale del movimento studentesco ed universitario.

Presso la Sapienza Occupata, Roma.