[Pi] Resoconto della giornata di venerdì 21 novembre

La giornata di venerdì 21 è stata ricchissima di eventi, riassunti di seguito.

Premessa: la scorsa settimana, per mezzo di alcuni rappresentanti in senato accademico e cda, il tavolo “analisi del bilancio” di UNIVERSITÀ 2.0 ha chiesto al rettore ed ai presidi di facoltà la concessione della sospensione della didattica per lunedì 24 novembre, dalle 10.00 alle 13.00, per permettere lo svolgimento di un’assemblea d’Ateneo in cui si possa discutere il bilancio che dovrà essere approvato in consiglio d’amministrazione martedì 25.

La richiesta formale degli studenti non ha ricevuto risposta, e perlomeno fino a venerdì mattina, sembrava dunque che la sospensione della didattica per tre ore non venisse garantita dimostrando una chiara volontà di non agevolare [se non addirittura ostacolare] la partecipazione all’assemblea d’ateneo di tutte le componenti universitarie.

Quindi, verso le 11.00 di venerdì, un nutrito gruppo di studenti autoconvocatisi nel giro di un’ora hanno occupato la segreteria del Rettore nel palazzo “Alla Giornata” per poter conferire direttamente col rettore ed avere delucidazioni in merito alla mancata risposta, anche considerando che nell’ultimo senato accademico era stato espressa da quest’ultimo l’intenzione di convocare eventi pubblici in vista dell’approvazione di un bilancio che arriva in piena crisi e soprattutto in piena mobilitazione contro i tagli previsti dal governo e contro la cattiva gestione finanziaria degli Atenei; considerando che il bilancio verrà votato martedì l’ultima occasione per un evento pubblico utile risulta essere proprio l’assemblea di lunedì.

L’arrivo degli studenti in rettorato ha destato un po’ di preoccupazione ed agitazione nel personale, causando la convocazione immediata del rettore che nel giro di un’ora si trovava nella sala del Cherubino per discutere della questione sospensione.

L’incontro è stato molto breve e diretto, il rettore con attegiamenti molto duri ha declinato ogni sua responsabilità [rivolgendosi agli studenti come ad una minoranza irrispettosa e rumorosa, contro la maggioranza silenziosa e docile nonche' utilizzando altri vari temi cari alla destra universitaria] e si è solo detto disponibile a mandare una mail ai vari presidi comunicando che Università 2.0 chiede l’interruzione della didattica per assemblea d’ateneo e di valutare ciascuno la propria disponibilità a tale concessione, “concessione” alla quale gli studenti hanno risposto ricordando al rettore come in occasione dell’assemblea di ateneo del 15 la sospensione della didattica fosse stata di fatto decisa dal solo rettore.

Dovendo attendere la risposta dei presidi, gli studenti hanno pertanto deciso di tornare a presidiare la segreteria del rettore, ritrovandola pero’ chiusa al loro ritorno dalla discussione in sala del Cherubino; quando la porta degli uffici è stata riaperta dal rettore in persona si è assistito ad una scena grottesca in cui proprio Pasquali respingeva a spintoni ed ingiurie gli studenti che non si sono lasciati provocare rimanendo pacifici nella loro intenzione di presidiare la segreteria del rettore in attesa di risposte, convocando anche una conferenza stampa proprio nel rettorato in cui si sono espresse le preoccupazioni degli studenti riguardo “Il bilancio [che] passerà in consiglio di amministrazione martedì prossimo 25 novembre ed è necessario che venga preventivamente discusso pubblicamente visto il momento di crisi finanziaria del nostro ateneo dovuto sia alla legge 133 che alla cattiva gestione da parte della nostra amministrazione

Il comunicato stampa continua affermando che “dopo la prima occupazione degli uffici, il rettore ha aperto una discussione con noi, ma si è dimostrato contrario alla sospensione della didattica e soprattutto all’evento pubblico. In realtà l’ultimo senato accademico aveva deliberato sulla promozione di tali eventi.

Il rettore ha scaricato le responsabilità sui presidi di facoltà.”

Rimarremo qua finche non verrà garantito il diritto degli studenti ad ottenere una sospensione dell didattica per un assemblea d’ateneo.

Al comunicato segue infine un appello:

ABBIAMO BISOGNO DELLA SOLIDARIETÀ DI TUTTI E TUTTE, CHI PUÒ PASSI IN RETTORATO IN GIORNATA. FACCIAMO GIRARE LA NOTIZIA.

DI SEGUITO IL PRIMO COMUNICATO USCITO STAMATTINA:
All’attenzione della stampa, delle autorità accademiche e della cittadinanza tutta

oggi venerdì 21 novembre gli studenti hanno bloccato i lavori della segreteria del rettore.
La protesta nasce da un gravissimo atto: il rettore nega la sospensione della didattica necessaria
per agevolare tutte le componenti universitarie alla partecipazione all’assemblea d’ateneo.
Quest’ultima assume particolare rilievo se consideriamo che è l’unico evento pubblico dove si possa
discutere sulla bozza di bilancio preventivo 2009 che le istituzioni accademiche approveranno
martedì 25 novembre 2008. Vogliamo ricordare che il rettore si era impegnato, nella seduta del senato
accademico dell’ 11 novembre, accogliendo la richiesta degli studenti in mobilitazione, ad
indire (due!) eventi pubblici precedenti all’approvazione del bilancio.
Con ogni evidenza tale impegno è stato disatteso; inoltre il rettore non si è espresso
sulla sospensione della didattica, sostenendo che la decisione spettasse al senato accademico.
Questo passaggio in realtà non è obbligatorio, com’è dimostrato dalla sospensione concessa direttamente
dal rettore per l’assemblea del 15 ottobre. Delegando questa sua responsabilità, il rettore nega di
fatto una partecipazione pubblica all’assemblea d’ateneo.

Università 2.0

Dopo ore di attesa, alle 17.00, gli studenti lasciano il palazzo del rettorato con la risposta affermativa di 8 presidi su 11 alla richiesta di sospensione della didattica ed una vittoria nel sacco, distribuendosi tra una campagna di pubblicità dell’assemblea in centro ed un’assemblea organizzativa presso l’aula F del Polo Fibonacci; l’aula, occupata ormai da un mese, è un laboratorio di idee nell’area della facoltà di Scienze MFN ed avrebbe dovuto ospitare una festa nella sera di venerdì 21, festa mai avvenuta per un sospetto quanto improvviso guasto all’impianto antincendio.

La questione del guasto verrà meglio approfondita in successivi comunicati, basti sapere per ora che il guasto è stato comunicato in tardo pomeriggio, creando disagi agli organizzatori dell’evento [di grande importanza per pubblicizzare l'assemblea di lunedì], nonche’ facendo “figli e figliastri”: di fatto l’accesso alla struttura e’ stato vietato agli occupanti dell’aula F ma è stato garantito ai normali utenti della biblioteca per i quali il commento del responsabile è stato “affari loro se succede qualcosa”.

Considerando anche che la didattica non era stata sospesa durante tutta la giornata, comunque in assenza dei requisiti minimi di sicurezza, viene da chiedersi se il guasto non fosse se non proprio intenzionale, almeno funzionale a disturbare la mobilitazione.

E’ interessante sottolineare l’opposizione del preside di Giurisprudenza Goldoni alla sospensione della didattica che ha causato lo spostamento dell’assemblea dal polo Carmignani all’attuale collocazione al Fibonacci; Goldoni, da sempre in aperta opposizione al movimento, è stato in passato protagonista di un evento emblematico: dopo un solo weekend di occupazione simbolica della Sapienza il preside chiamò la questura pregando lo sgombero immediato, ricevendo come risposta solo una richiesta di riflessione sui costi politici di tale azione sconsiderata.

Goldoni è il primo preside a schierarsi apertamente contro il movimento, mostrando come di fatto non ci sia intesa tra il movimento di rinnovamento ed il potere consolidato responsabile di anni di mala gestione dell’Università.

Alla faccia di chi accusa il movimento di lottare per conto ed a favore di presidi e baroni.

Sempre venerdì 21, alle ore 21, si è svolto un incontro di presentazione dei 10 punti di rilancio dell’università del PD; evento al quale gli studenti in mobilitazione non sono stati invitati. L’iniziativa ha visto partecipare anche l’ex rettore Luciano Modica (doppio mandato), responsabile Università del Pd oltre che ex presidente Crui e sempre ex segretario del ministero Mussi. Gli studenti si sono riservati la facoltà di intervenire comunque per leggere un proprio comunicato.

Infine, la festa originariamente sita in Aula F è stata spostata presso il Palazzo Matteucci e si è svolta regolarmente e senza incidenti.

One Response

  1. continuiamo cosi’ ragazzi/e! bel comunicato, chiaro e trasparente. ed e’ giusto che venga fatta conoscere l’attivita’ pubblica di Presidi come Goldoni o operazioni di “sabotaggio” come quella che ha interessato il cambiamento di programmi della festa di venerdi’. o anche alla non disponibilita’ e agli ostacoli che vengono posti da una parte di persone “potenti” [mi viene in mente anche il caso del rifiuto dei Presidi a far fare lezione al Carmignani dopo le prime settimane di occupazione].
    grazie per l’assemblea di ateneo di stamattina e per il lavoro che ci e’ stato dietro!
    ci vediamo domattina alle 09.00 davanti al rettorato!