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Organizziamoci

Questo portale ha l’obiettivo:  di  concentrare  tutte informazioni relative alla mobilitazione contro la legge 133 , raccogliere e organizzare tutte le informazioni logistiche e politiche che verranno prodotte in questi giorni partendo dall’esperienza Pisana ma siamo aperti all’organizzazione con altre realta’ italiane.

Questo progetto e’ aperto a tutte le componenti della protesta, stiamo cercando di contattare tutti i soggetti che hanno deciso di mobilitarsi contro questa legge, sono ben accette le idee e le esperienze di tutti Studenti, Ricercatori, Personale Tecnico Amministrativo, Docenti etc ….

Se volete contribuire a questo progetto avete 2 possibilita’ , la prima e’ semplicemente quella di segnalarci all’indirizzo 133 AT anche.no iniziative, assemble, volantini, foto, video, articoli di giornale, etc … (anche imprecisioni o errori presenti sul portale) riguardanti la mobilitazione.

La seconda possibilita’ e’ quella di aiutarci praticamente a organizzare tutto il materiale e tenere aggiornato questo portale  quindi per iniziare a lavorare abbiamo aperto una mailing-list di coordinamento alla quale potete iscrivervi da qui .

ATTENZIONE !!   non e’ una lista per la discussione politica sulla legge  ma e’ solo una lista di coordinamento, iscrivetevi solo se volete aiutarci a organizzare il portale e  a raccogliere le informazioni sulla mobilitazione contro la legge 133.

Assemblea Generale

L’ASSEMBLEA GENERALE DI ATENEO DELL’8 OTTOBRE 2008

Contro i provvedimenti del governo, che prevedono:

  • il taglio di 1.400 milioni di euro del Fondo di Finanziamento Ordinario
  • il blocco delle assunzioni del personale, possibili solo in misura pari al 20% dei pensionamenti (1 unità su 5)
  • la possibilità per le Università di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato, con il conseguente aumento della contribuzione studentesca
  • l’introduzione dell’emendamento che sospende o cancella il processo di stabilizzazione per il personale tecnico amministrativo delle Università e per i ricercatori e tecnici degli Enti di ricerca;

l’Assemblea DICHIARA lo stato di agitazione, chiamando tutti coloro che operano nell’Ateneo, a cominciare dagli Organi di Governo centrali e periferici, ad un’assunzione di responsabilità che si traduca nella difesa ad oltranza, “senza se e senza ma”, della natura pubblica del sistema della formazione e della ricerca, in ogni ordine e grado, e nell’apertura di un confronto, che coinvolga gli studenti e tutto il personale
L’Assemblea dunque DECIDE

  • la continuazione e l’estensione delle iniziative di informazione e di approfondimento in tutte le Facoltà, in forma di assemblee e momenti di discussione;
  • l’immediato ritiro della disponibilità del personale docente a ricoprire incarichi didattici non obbligatori per legge e la completa indisponibilità alla sostituzione da parte del personale non strutturato;
  • lo sciopero e l’astensione dalle attività didattiche e istituzionali da parte di tutti;
  • forme più radicali di protesta che coinvolgano gli studenti e i ricercatori, docenti, tecnici-amministrativi strutturati e non strutturati;
  • la mobilitazione per il necessario coinvolgimento dell’intera opinione pubblica invitando, tra l’altro, la RSU e le OO.SS. di ateneo ad attivarsi per la proclamazione di uno sciopero nazionale unitario di tutti i settori della conoscenza (Scuola, Università, Enti di ricerca).

I soggetti promotori comunicano di aver già avviato le iniziative di protesta con l’occupazione dell’ufficio stampa del rettorato e delle aule del polo didattico Carmignani e di aver consegnato la presente mozione ai pro-rettori di Ateneo Barsotti, Baggiani e Galbiati.