Archive for the ‘Articoli’ Category

[Na] Corteo notturno 12/13 Novembre

Ieri notte, mercoledì 12 Novembre, (alle ore 00:30) nell’ambito dell’iniziativa ” cchiù black ra’ midnight” (la notte bianca delle università partenopee), da piazza San Domenico è partito un corteo notturno spontaneo di un migliaio di studenti, che attraversando la città hanno gridato ancora una volta “noi la crisi non la paghiamo” e “tutti a roma con il treno”.
Il corteo si è poi fermato per qualche minuto sotto la sede della questura centrale, per ribadire la volontà di raggiungere la manifestazione nazionale del 14 a Roma, tutti insieme, con treni speciali.
La folla si è poi riversata a palazzo Gravina dove si è tenuta la festa di chiusura della giornata di autofinanziamento per sostenere i costi della mobilitazione.

Alcune foto sono disponibili qui.

[Rm] Comunicato 08/11 Assemblea Autorganizzata Tor Vergata

L’Assemblea Autorganizzata di Tor Vergata prosegue nell’occupazione della
facoltà di Lettere e Filosofia anche durante questo fine settimana per
protestare contro il mancato ritiro della legge 133 e in piena sintonia con le
scuole che chiedono l’abrogazione della 137.
A conclusione del corteo di ieri
per le strade di Roma, che ha bloccato la città per diverse ore, l’Assemblea
Autorganizzata vuole esprimere piena solidarietà agli studenti rimasti
coinvolti negli incidenti provocati dall’intervento della polizia presso la
stazione Ostiense.
Provocazioni, aggressioni e manganelli costituiscono un
problema che non riuscirà a fermare le nostre giuste rivendicazioni.
Qui a Tor Vergata ci si alterna tra continue assemblee in diverse facoltà che si
svolgono quotidianamente, la produzione di materiale informativo, azioni
creative, lezioni “atipiche”, incontri , cineforum e spettacoli serali.
Dopo la
pacifica e determinata contestazione a Italo Bocchino avvenuta il 4 novembre
proprio qui a Lettere abbiamo letto una “pioggia” di articoli dai falsi
contenuti: ci riferiamo in particolare a quelli de “Il Corriere della Sera” e
de “La Repubblica”. Quanto accaduto lo abbiamo scritto nel nostro comunicato
che evidentemente non ha avuto lo stesso peso della segreteria di Bocchino e di
Azione Universitaria.
Fortunatamente era presente una giornalista de “L’Unità”
e la web-tv di “Uniroma.tv”.
Invitiamo per tanto i mezzi di informazione a
contattarci e/o a prendere in considerazione le nostre comunicazioni scritte
per svolgere il proprio compito nel migliore dei modi.

TIRRENO - «I rettori toscani sobillano gli studenti» Pesanti accuse della Gelmini: così vogliono coprire i dissesti finanziari

«I rettori toscani sobillano gli studenti» Pesanti accuse della Gelmini: così vogliono coprire i dissesti finanziari di Carlo Bartoli Maria Stella Gelmini attacca a testa bassa i tre principali atenei toscani. «Ho avviato controlli - ha dichiarato - in alcuni atenei vicini al dissesto finanziario e che sono peraltro quelli dove le occupazioni sono più forti». Insomma, accusa, i rettori toscani guidano la rivolta. La dichiarazione, arrivata durante la conferenza stampa a palazzo Chigi, rappresenta uno schiaffo a Pisa e Firenze, accomunate dalla Gelmini a Siena che si trova in una situazione del tutto diversa, dopo la scoperta di un buco di 145 milioni di euro. I tre rettori, fa capire la Gelmini, hanno sobillato la rivolta per coprire le proprie carenze. «Il tentativo di riversare sul governo la responsabilità di una cattiva gestione che oggi raggiunge il livello di guardia - ha detto il ministro - è smentito dai fatti. Quindi cerchiamo di mettere le carte in tavola, di giocare a carte scoperte».

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Da Pisa, il rettore Marco Pasquali ha preferito non replicare direttamente, ma una precisazione dell’ateneo ricorda che «il bilancio consolidato 2007 è stato chiuso con un sostanziale pareggio di cassa e che si prevede di chiudere in pareggio di cassa anche i bilanci 2008 e 2009». Si tratta di risultati «raggiunti attraverso un percorso virtuoso, basato su una politica di contenimento delle spese e di razionalizzazione dell’uso delle risorse». I tagli previsti dalla Gelmini, «comporteranno però nel 2010 un inevitabile
risultato di disavanzo».

Articolo completo:

http://iltirreno.repubblica.it/dettaglio/«I-rettori-toscani-sobillano-gli-studenti»/1531863?edizione=EdRegionale

CORRIERE.IT - Gelmini: protesta di pochi

Intervista al ministro: il mio modello è Obama. Nuove proteste nelle scuole

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Molti giovani scendono in piazza, però…
«Gli studenti in Italia sono 9 milioni. Coloro che protestano, alcune migliaia. Le facoltà occupate sono pochissime. E in molte, gli studenti ricacciano indietro gli occupanti. Non immagina quanti messaggi ricevo da studenti stanchi di slogan vecchi e di professori militanti».

Sarà, ma le manifestazioni sono lì da vedere. O no?
«Funziona così: a Firenze occupano una stanza in venti e nei tg si dice che l’università è occupata. Oppure, a Milano, succede che in duecento escano dai centri sociali e vadano a scorrazzare nei cortili della Statale. Visto che nessuno dà loro retta, bloccano la stazione Cadorna. I tg dicono: scontri tra studenti e polizia. Ma di studenti non ce ne erano».

Guardi che è impervio cercar di dimostrare che non ci siano manifestazioni studentesche. Non partecipano persino parecchi giovani di destra?
«No, guardi: i giovani della destra continuano la loro decennale battaglia contro i baroni e i professori ideologizzati, non certo contro il decreto».

Che ne pensa di far intervenire le forze dell’ordine nelle scuole e nelle università?
«Penso che non si porrà il problema, anche perché in tutta Italia mi pare che i ragazzi si rifiutino di occupare. Il 30 ottobre, certo, ci sarà lo sciopero, il solito vecchio rito di chi difende l’indifendibile. Ma dopo, credo che si potrà riprendere a confrontarsi con le riforme. Ovviamente, con chi fa proposte».
Sulle classi ponte per gli immigrati restano margini di ambiguità. Che cosa saranno?
«L’ambiguità è di chi ha tentato come al solito di buttarla sul razzismo. Qualunque genitore che ha un figlio alle elementari conosce il problema rappresentato da chi in classe non sa l’italiano. Un problema didattico, che come tale va risolto: non faremo classi separate, le classi ponte saranno corsi magari pomeridiani di italiano per consentire a chi non lo è di imparare la lingua il più rapidamente possibile».

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Articolo completo:

http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_27/scuola_gelmini_intervista_2c9d1c82-a3f1-11dd-b65a-00144f02aabc.shtml

Unità Firenze: prime occupazioni università