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Delibera CdF di Scienze Politiche

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Il Consiglio di Facoltà si è riunito in data 14 ottobre 2008 in seduta straordinaria e allargata a una rappresentanza dei precari della ricerca e dell’area tecnico-amministrativa della Facoltà e a una rappresentanza degli studenti di Scienze Politiche del Polo Carmignani occupato per discutere gli effetti della legge 133/2008. Il Consiglio di Facoltà auspica una riforma del sistema universitario che preveda interventi selettivi per ridurre gli sprechi, migliorare la qualità della governance, introdurre parametri efficaci di valutazione della didattica e dell’attività di ricerca; istituire meccanismi concorsuali trasparenti. La legge 133/2008 non risponde affatto a queste esigenze. La legge 133/2008 prevede soltanto:

- un taglio indiscriminato e progressivo delle risorse destinate al fondo di finanziamento ordinario (art. 66, comma 13)

- la limitazione del turn-over al 20% delle unità del personale docente e amministrativo fino al 2012 (art. 66, comma 13 e comma 7);

- la possibilità data agli atenei di trasformarsi in fondazioni private con un semplice voto del Senato accademico, attraverso il quale si avrebbe il trasferimento a titolo gratuito dell’intero patrimonio degli atenei pubblici in mani private (art. 16).

Questi interventi, posti in essere senza alcun effettivo confronto con i rappresentanti delle diverse componenti del sistema universitario, hanno un carattere strutturale e incidono pesantemente sul finanziamento della ricerca, sulla possibilità di reclutamento e di avanzamento di carriera, sugli assetti istituzionali, sulla natura stessa dell’Università quale soggetto pubblico. Le conseguenze saranno infatti l’inevitabile dequalificazione dell’attività di ricerca, con una ricaduta negativa sulla didattica; la drastica riduzione del personale docente e tecnico-amministrativo; l’affossamento definitivo delle speranze di ingresso di molti giovani e di carriera per ricercatori e professori associati; la contrazione dell’offerta formativa e dei servizi amministrativi e di sostegno alla didattica garantiti agli studenti. Lo scenario alternativo è la trasformazione delle Università in fondazioni di diritto privato, con prevedibili conseguenze negative in termini di lievitazione delle tasse universitarie, caduta della qualità dell’offerta formativa, ulteriore precarizzazione dell’attività di docenza, mortificazione della ricerca. Al di là della prevedibile privatizzazione dei rapporti di lavoro, infatti, rimane del tutto indeterminato il futuro assetto organizzativo e gestionale dei nuovi soggetti privati, che andrebbero a subentrare alle Università rilevandone il patrimonio.

La legge produce effetti particolarmente penalizzanti per gli Atenei storici, tra i quali l’Università di Pisa, caratterizzati da più marcata necessità di ricambio del corpo docente. La Facoltà di Scienze politiche, storicamente sottodimensionata, presenta sotto questo profilo una situazione di assoluta emergenza. A fronte di 14 pensionamenti previsti nei prossimi 4 anni, pari a circa il 25% del corpo docente, saranno infatti possibili soltanto 2,8 operazioni di reclutamento o avanzamento di carriera.

I ricercatori della Facoltà di Scienze politiche, riuniti in assemblea il 13 ottobre 2008, hanno approvato un documento con il quale esprimono la loro protesta nei confronti della legge 133/2008 e deliberano lo stato di agitazione, rinunciando agli affidamenti didattici aggiuntivi e invitando le altre componenti del corpo docente ad aderire alla loro mobilitazione.

Il Consiglio di Facoltà a maggioranza, con un voto contrario:

- manifesta la propria solidarietà ai ricercatori;

- prende atto della rinuncia dei ricercatori agli affidamenti didattici aggiuntivi e dell’intenzione manifestata da numerosi docenti di I e II fascia di rinunciare ad incarichi eccedenti i loro doveri contrattuali;

- chiede al Preside di sospendere la normale attività didattica allo scopo e per il tempo utile a consentire la necessaria e conseguente rimodulazione dell’offerta didattica;

- invita tutte le componenti presenti al Consiglio di Facoltà ad organizzare incontri e seminari di discussione sui contenuti della legge 133/2008;

Il Consiglio di Facoltà invita il Preside a chiedere agli organi di governo dell’Ateneo di riunirsi per valutare ed esprimersi in merito alla situazione di disagio che si è venuta configurando.

Assemblea di Scienze Politiche (polo carmignani occupato)

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