( CdF di Scienze del 9 ottobre 2008)
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Al termine della discussione, facendo riferimento alla richiesta di sospensione della attività didattica, il Preside sottolinea come essa pur per motivata protesta come è il caso, non può essere imposta attraverso una delibera del Consiglio. La disposizione di sospensione del Preside non può che essere conseguente ad una valutazione di situazione di temporanea inadeguatezza e/o caduta di qualità della attività didattica programmata ed estesa al tempo necessario alla individuazione di condizioni, non ultima una riprogrammazione dei corsi, che garantiscano il ripristino di adeguata offerta didattica agli studenti.
Dopo una dichiarazione di voto a favore del Prof. Santangelo ed una di voto contrario del Sig. Morelli Rappresentante in Consiglio lista studentesca “Ateneo studenti”, viene messa ai voti la seguente mozione che invita i docenti e ricercatori della Facoltà al ritiro della disponibilità a ricoprire incarichi didattici non obbligatori per legge.
Il Consiglio della Facoltà di Scienze MFN, ritiene forma incisiva di protesta contro la Legge che vuole distruggere l’Università pubblica attraverso lo strumento finanziario, quella di mettere in chiara evidenza quanto la disponibilità su base volontaria del personale docente e ricercatore sia indispensabile e determinante allo svolgimento di una attività didattica completa e di qualità quale è quella offerta nei nostri corsi di studio. Invita quindi il personale della Facoltà a dichiarare la propria indisponibilità a svolgere attività didattiche e istituzionali che non siano quelle richieste dal proprio stato giuridico. Invita nel contempo il Preside della Facoltà a valutare la situazione che verrebbe ad ingenerarsi senza escludere la possibilità di una riprogrammazione didattica dei vari Corsi di Studio.
La mozione è approvata, con 6 voti contrari.
La proposta di dimissioni in massa dagli incarichi istituzionali messa ai voti viene respinta con 5 voti a favore;
Viene messa ai voti la proposta della apertura di una sottoscrizione utile a finanziare l’acquisizione di spazio sui giornali, l’affissione ed altri mezzi di comunicazione, della situazione di grave disagio dell’Università e del dissenso sulla legge Tremonti, auspicando che l’iniziativa possa allargarsi all’intero Ateneo.
La proposta è approvata con un voto di astensione.
La proposta di usare tutti i possibili canali connessi all’attività di ricerca (conoscenze dirette o network di società scientifiche) per diffondere anche all’estero, dove la nostra attività di ricerca è forse più apprezzata che nel nostro Paese, l’attacco distruttivo cui è soggetta l’Università italiana, viene approvata all’unanimità.
La proposta di invitare formalmente il Rettore a farsi promotore di una azione di protesta dell’Ateneo pisano, peraltro già approvata nel Consiglio di Facoltà straordinario aperto del 2 ottobre 2008 e già resa resa esecutiva, viene approvata con 2 astenuti.
La proposta di dare lettura nelle sedute di Esame di Laurea, al cospetto dei laureandi e delle loro famiglie, del documento di protesta di cui si è già approvata la diffusione attraverso i siti webb delle strutture, viene approvata con un voto di astensione.
Il Consiglio prende atto del documento dell’Assemblea di Ateneo dell’8 ottobre ed esprime il suo sostegno alla protesta, senza tuttavia entrare nello specifico delle forme di attuazione della stessa. Approvato con due voti di astensione.
Letto approvato e sottoscritto seduta stante.